Anello della Valle dell'Ardo
- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 5 min

Questo itinerario è uno dei miei preferiti da fare in aprile. Quando in quota c'è ancora molta neve marcia e faticosa, e il rischio di valanghe è altissimo, a me piace stare fuori dai guai: per questo scelgo itinerari di bassa quota, dove posso godermi i primi caldi e ammirare le fioriture.
La Valle dell'Ardo è una laterale della Val Belluna, che si incunea ripida fra il Serva e il Zimon de Terne fino a sbattere sulle imponenti pareti della Schiara. Ci troviamo nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, e sull'ultima tappa dalla celebre Alta Via 1. In questa valle due attrazioni portano qualche escursionista, per di più locali e veneti: il rifugio Settimo Alpini e il Bus del Buson. Con questo anello toccheremo il Bus, bellissimo canyon scavato nel calcare, e aggiungeremo qualche perla nascosta in questa valle.
Lunghezza: 10 km
Dislivello: 600 m
Difficoltà: facile
Tempo stimato: 5 ore
Quota minima: Vial, 510 m
Quota massima: ingresso galleria, 890 m
Punti d'appoggio: nessuno
Itinerario
Per questo itinerario si parte da Case Bortot, dal parcheggio per il rifugio Settimo Alpini (gratuito). Ignoriate la strada ampia che porta al rifugio (da cui rientrerete) e tornate indietro fino ai cartelli con la mappa del parco. Qui c'è un sentiero che scende ripido, e vi porterà a Vial, un piccolo paesino di vecchie case molto caratteristiche. Superate le case e continuate sulla strada forestale che si immerge nel bosco. Dopo pochi minuti troverete un sentiero che si stacca sulla destra; prendetelo per raggiungere il primo punto d'interesse di questa escursione: Pont del la Mortis. Raggiunto il torrente vi troverete davanti ad un canyon affascinante, sormontato da un piccolo ponticello, che dà il nome al luogo. Qui l'acqua trasparente esalta il colore delle rocce, e l'effetto è fantastico, fa quasi venire voglia di fare un bagno! Non fatevi tentare perché la strada è ancora lunga!

Tornate sui vostri passi fino alla strada forestale, e proseguite fino al ponticello che prima si vedeva dal basso. Attraversandolo avrete una nuova prospettiva del canyon. Da qui il sentiero inizia a salire ripido nel bosco. Prestate attenzione, perché a volte diventa difficile da individuare, specialmente in prossimità di un vecchio rudere: qui arriva una strada che taglia il versante in orizzontale, e potrebbe tentarvi, invece voi dovete proseguire diritto in salita e presto ritroverete la traccia. Dopo quasi 300 metri di ripido dislivello raggiungerete la strada forestale numero 519, troverete un segnavia e una casa disabitata. Ora il cammino si fa più agevole, la strada forestale prosegue in falsopiano nel bosco. Ogni tanto le foglie si aprono per lasciar vedere il panorama: il torrente Ardo che scorre impetuoso nel fondovalle, il sentiero del rientro sul versante di fronte a voi, e la bellissima muraglia della Schiara, con la Gusela in bella mostra. Su questo sentiero passano pochissime persone, e non è raro incontrare camosci o caprioli, occhi aperti! Dopo un po' di piacevole camminata vi troverete all'ingresso della galleria. Se vi state chiedendo come mai qualcuno si sia preso la briga di costruire questa imponente opera è presto detto: tutta la strada, inclusa la galleria, è stata fatta per la realizzazione di un acquedotto che portasse l'acqua a Belluno. Ora tirate fuori le torce e proseguite nella galleria. Approfittate delle aperture nella roccia per vedere il bellissimo panorama esterno. Finita la galleria troverete un bivio e un segnavia: rimanete sul 519, che con qualche tornante in discesa vi porta a ponte Mariano. Dovrete attraversare il torrente, prestate attenzione in primavera, perché potrebbe esserci molta acqua, e non essere così semplice!
A Ponte Mariano siete circa a metà escursione, ed è un ottimo posto per una pausa pranzo, ammirando la Schiara e con il rumore del ruscello in sottofondo.

Attraversate poi il ponte e proseguite sul sentiero 501, sul versante opposto del torrente. Poco dopo il ponte troverete tantissimo aglio orsino, lo riconoscerete sicuramente dal profumo, e dalla bellissima distesa di fiori bianchi! Il sentiero prosegue con qualche sali scendi, molto piacevole e panoramico. C'è da superare un breve tratto assicurato da corda metallica, niente di pericoloso o difficile, ma bisogna passare in fretta per il rischio di caduta sassi. Verso la fine il sentiero diventerà di nuovo una strada forestale, e troverete la deviazione per il bus del Buson.
Prendete il sentiero che scende a tornanti, e raggiungerete il sito archeologico della valle dell'Ardo. Qui sono stati ritrovati resti risalenti all'era del neolitico. Ora entrate nel bellissimo canyon, costituito da bianchi strati di roccia (si tratta di biancone, una roccia calcarea), scavati dal torrente Ardo nel passato, che poi ha deviato il suo corso lasciando questa meraviglia percorribile a piedi. In questo anfiteatro naturale vengono talvolta organizzati spettacoli musicali, resi speciali dall'acustica particolare di questo luogo. Attraversate tutto il canyon, e dall'altro lato troverete il sentiero che risale e vi riporterà sulla strada principale. Da qui in pochissimi minuti sarete di ritorno alle auto.
Posso farlo in altre stagioni?
Sì, si può percorrere questo itinerario in ogni stagione.
In autunno è molto bello grazie al foliage, che colora il bosco di giallo e rosso e riempie l'aria del profumo dei funghi.
In un inverno poco nevoso la bassa quota di questo itinerario potrebbe permettervi di percorrerlo senza bisogno di ciaspole.
In estate è sicuramente molto molto caldo, e non lo consiglierei.
Varianti
In zona ci sono molti sentieri che si intersecano con questo, quindi le possibilità per allungare il giro sono molte. Sicuramente la più ovvia è quella di aggiungere la salita al rifugio Settimo Alpini da Ponte Mariano. Sono circa 800 metri di dislivello abbastanza ripido.
Ovviamente è possibile percorrere l'anello anche in senso inverso.
Mappa e tracciato

Se volete una mappa cartacea consiglio la mappa Tabacco 24, Prealpi e Dolomiti Bellunesi. Tuttavia suggerisco una buona app su cellulare con tracciato gpx.
Con la guida
Perché fare questo percorso con la guida se hai già tutte le informazioni?
La guida potrà accompagnarti oltre al semplice ammirare il paesaggio: potrà mostrati, insegnarti e spiegarti quello che ci circonda. Che montagna è quella? Che animali vivono nel bosco? Perché le Dolomiti sono speciali? La guida risponderà alle tue domande e ti farà scoprire la storia e le peculiarità del luogo. In questo modo la tua giornata in Dolomiti non sarà solo una camminata ma una vera esperienza che ricorderai per sempre.
Inoltre potrà modulare durata e difficoltà dell'escursione al momento, in base alle tue esigenze. Se quel giorno ti senti particolarmente in forma, o al contrario l'escursione si rivela troppo lunga, la guida potrà modificare il percorso in base a come ti senti, grazie alla profonda conoscenza del luogo. Inoltre a volte è anche bello rilassarsi senza dover pensare a dove andare o quanto manca!
La guida ti aiuterà nella scelta dell'attrezzatura, consigliarti su dove eventualmente noleggiare scarponi da trekking e abbigliamento.
Per determinate località offro un servizio di trasporto dall'hotel. Così non dovrai pensare a guidare, al percorso né all'attrezzatura, e potrai goderti la giornata senza pensieri!
Per prenotare questa o altre escursioni con me visita la pagina ESCURSIONI SU MISURA.

Disclaimer
Questo post è stato scritto secondo la mia personale esperienza in montagna.
Potete utilizzare le informazioni riportate e il tracciato gpx a vostro rischio, non mi assumo responsabilità.
Ricordatevi che la montagna non perdona. Prima di partire da soli studiate attentamente il percorso, verificate le condizioni meteo, procuratevi attrezzatura e abbigliamento adeguati.
Se non siete esperti non andate da soli, ma contattate una guida.















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