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Anello di Mondeval

Ciaspolata Mondeval

Mondeval è un grande altipiano, ai piedi delle imponenti pareti dei Lastoi di Formin. Dalla Val Fiorentina si vedono le alte cime di Cima Mondeval e del piz del Corvo, ma chi si aspetterebbe che queste sono sormontate da verdi prati, a loro volta sovrastati dalle ripide pareti dei Lastoi? Questo è un posto magico, che lascia a bocca aperta sia chi lo vede per la prima volta, sia come me lo frequenta da anni, ma non si stanca mai. Amo Mondeval in ogni stagione: in primavera quando è un giardino dell'Eden, in estate affollato di mucche e cavalli al pascolo, in autunno colorato di giallo e arancio, e in inverno quando è coperto da un bianco mantello di neve. Questo luogo è un libro aperto sulla geologia delle Dolomiti e a chi sa leggerlo spiega in modo chiaro l'origine di queste montagne uniche. Ma anche l'uomo ha lasciato quassù pezzi di storia: qui è stato trovato l'uomo di Mondeval, uno scheletro di 7500 anni fa!

Questa ciaspolata non è l'unico modo per raggiungerlo nella stagione fredda, ma è l'unica possibilità di fare un anello.

Escursione molto lunga, ma di gran soddisfazione, permette di godere di viste magnifiche sul Pelmo, il Civetta, i Lastoi, e anche di dare un'occhiata al lato Ampezzano, con la Croda da Lago e l'Antelao. Richiede ottimo allenamento e condizioni meteo-neve stabili.


Lunghezza: 15,3 km km

Dislivello: 900 m

Difficoltà: difficile

Tempo stimato: 7/8 ore

Quota minima: parcheggio, 1500 m

Quota massima: forcella Ambrizzola, 2277 m

Punti d'appoggio: rifugio Città di Fiume se si sceglie la variante lunga, altrimenti nessuno



Itinerario

Partiamo per questa escursione dal parcheggio dei Paliu, vicino all'area pic nic. Per chi arriva dalla Val Forentina, passato Pescul si prosegue in direzione del Passo Staulanza, e poco dopo si trova un ampio parcheggio sulla sinistra, prima dell'area pic nic. Scendendo invece da Zoldo e dal passo, dovrete percorrere tutto l'ultimo rettilineo e troverete il parcheggio alla vostra destra. L'area è quasi sempre spalata e la sosta è gratuita.

Qui inizia un'ampia strada forestale, che iniziamo a salire. Con dolci tornanti ci porta in quota, attraversando un bel bosco di abeti. Dopo circa un'ora si raggiunge Piera de l'Auta e subito dopo aver attraversato un ponte troveremo dei cartelli che indicano un sentiero che sale deciso a destra. Seguiamo quindi il sentiero 466 che ci porta in breve fuori dal bosco: possiamo finalmente ammirare il Pelmo e il Civetta!


Ciaspolata Mondeval

Passiamo un piccolo rudere in legno, testimone dei secoli in cui qui si praticava la pastorizia, e continuiamo fino ad incontrare un nuovo segnavia. Ignoriamo il sentiero di sinistra (si può percorrere in estate, un bel sentiero quasi abbandonato che passa tra il piz del Corvo e il monte Mondeval) e continuiamo a destra. Subito dopo un ponticello inizia una salita molto ripida, da affrontare creandosi piccoli tornanti. Fate molta attenzione in questo punto: siamo esposti a sud e il rischio di valanghe potrebbe essere molto alto. La fatica qui si fa sentire, se non ci sono già delle tracce potreste avere qualche difficoltà in più a capre esattamente dove andare. Ma alla fine della salita ogni sforzo farà ripagato: dopo un ultimo strappo vi troverete all'improvviso sull'altopiano! Davanti a voi dolci accumuli di neve, e in fondo le impressionanti pareti dei Lastoi di Formin.

Dopo una pausa d'obbligo puntate dritti verso l'evidente forcella di fronte a voi. In questo tratto è difficile capire dove sia il sentiero, ma è tutto così bello e comodo che potete sbizzarrirvi tra le "onde" di neve, guardando sempre la forcella davanti a voi.

Un'ultima ripida salita vi porta finalmente alla forcelle Ambrizzola, punto più alto della nostra escursione. Da qui la vista si apre sulla conca ampezzana: alla nostra sinistra si staglia imponente la Croda da Lago, si può distinguere Cortina e le cime che la circondano dalla Croda Rossa all'Antelao, incluse le Tre Cime!

Da forcella Ambrizzola a forcella Col Duro bisogna affrontare un traverso che taglia i ghiaioni del Becco di Mezzodì. Si presuppone che se siete arrivati fin qui la neve sia stabile e il rischio valanghe basso, ma prestate comunque attenzione in questo tratto. Inoltre se non c'è traccia potrebbe essere davvero faticoso! Comunque è anche l'ultima vera fatica: raggiunta la forcella inizia una divertente discesa fino a malga Prendera.

Ciaspolata Mondeval

Si prosegue ancora in discesa più dolce fino a forcella Roan. A questo punto ci sono due possibilità:

  1. seguire la strada forestale numero 458, spesso battuta, che dopo una breve salita porta a forcella de la Puina e poi al rifugio Città di Fiume (in inverno aperto durante i weekend). Da qui proseguire sulla strada battuta fino a Malga Fiorentina.

  2. in alternativa si può prendere il sentiero più diretto, che taglia il rifugio e porta direttamente alla malga Fiorentina. In estate questo sentiero è molto difficile da individuare, ormai sommerso dalla vegetazione e calpestato dalle mucche. Inoltre l'ultima parte è un brutto acquitrino. In inverno invece lo può percorrere chiunque sia dotato di un po' di intuito e di una traccia gpx. Lo consiglio perché è molto bello, raramente è battuto, e permette di accorciare un po'.

Raggiunta la malga si ignora la strada che prosegue verso il parcheggio e la statale e, camminando in mezzo ai due stabili, si imbocca il sentiero che scende ripido nel bosco. In inverni poco nevosi consiglio di avere in zaino un paio di ramponcini. Qui spesso non c'è abbastanza neve per usare le ciaspole (per altro scomode per destreggiarsi tra rami e cespugli), ma si forma uno spesso strato di ghiaccio.

Questa ultima discesa ci porta al rifugio Aquileia, da dove partono le piste di sci di fondo. Siamo ormai tornati sulla strada, e un breve tratto di su asfalto ci riporta al punto di partenza e alle auto.



Posso farlo in altre stagioni?

Certo, questo anello è fantastico in ogni stagione! Da evitare soltanto durante il periodo del disgelo.

Ci sono tantissime altre escursioni che mi piace fare in questa zona, sia in estate che in inverno. Per esempio, altre ciaspolate in zona sono:

Rifugio città di Fiume e malga Prendera

Cima Mondeval

Anello della Croda da Lago


Invece in estate:

Anello di cima Mondeval

Traversata di Mondeval

Anello della Croda da Lago e cima Lastoi

Cima e anello di Piz del Corvo


Mappa e tracciato

Ciaspolata Mondeval

Se volete una mappa cartacea consiglio la Tabacco 015, Marmolada Pelmo e Civetta. Tuttavia suggerisco una buona app su cellulare con tracciato gpx.




Con la guida

Perché fare questo percorso con la guida se hai già tutte le informazioni?

Innanzitutto se non hai dimestichezza con l'ambiente innevato, se non sai valutare il rischio valanghe, non conosci il territorio e non hai mai indossato le ciaspole ti sconsiglio di avventurarti sulla neve da solo. La montagna in inverno è pericolosa e un errore può essere fatale. Durante il periodo invernale i soccorsi in montagna sono molti, la conoscenza dell'ambiente e il rispetto dei propri limiti vengono sempre più trascurati, perciò anche pensare "seguo gli altri" non ti mette al sicuro. Invece una guida è esperta del territorio e ti guiderà in sicurezza su questo o altri itinerari in base alle condizioni del momento e alla tua preparazione. Se dovesse ritenere pericoloso questo percorso te ne proporrà uno alternativo, così da non perdere la giornata!

Inoltre la guida potrà accompagnarti oltre al semplice ammirare il paesaggio: potrà mostrati, insegnarti e spiegarti quello che ci circonda. Che montagna è quella? Che animali vivono nel bosco? Perché le Dolomiti sono speciali? La guida risponderà alle tue domande e ti farà scoprire la storia e le peculiarità del luogo. In questo modo la tua giornata in Dolomiti non sarà solo una camminata sulla neve ma una vera esperienza che ricorderai per sempre.

La guida ti aiuterà nella scelta dell'attrezzatura, e potrà noleggiarti le ciaspole e i bastoncini, consigliarti su dove eventualmente noleggiare scarponi da trekking e abbigliamento. Per determinate località offro un servizio di trasporto dall'hotel. Così non dovrai pensare a guidare, al percorso né all'attrezzatura, e potrai goderti la giornata senza pensieri!

Per prenotare questa o altre escursioni con me visita la pagina ESCURSIONI SU MISURA.

Ciaspolata Mondeval

Disclaimer

Questo post è stato scritto secondo la mia personale esperienza in montagna.

Potete utilizzare le informazioni riportate e il tracciato gpx a vostro rischio, non mi assumo responsabilità.

Ricordatevi che la montagna non perdona. Prima di partire da soli studiate attentamente il percorso, verificate le condizioni meteo e di innevamento, procuratevi attrezzatura e abbigliamento adeguati.

Se non siete esperti non andate da soli, ma contattate una guida.

Ciaspolata Mondeval

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