Cinque Torri e Nuvolau
- Elisa Cortelazzo
- 23 gen
- Tempo di lettura: 8 min

Le Cinque Torri sono uno dei posti più famosi delle Dolomiti e questa è una delle ciaspolate più classiche. La varietà dei paesaggi, i panorami grandiosi, la scarsa difficoltà e l'elevata frequentazione rendono questa ciaspolata perfetta per i principianti, ma di grande soddisfazione anche per i più esperti. Io amo questa escursione, specialmente in inverno, tanto che è diventata la mia ciaspolata preferita per portare clienti. Ormai in inverno la percorro mediamente 3-4 volte a settimana! Nonostante questo non mi stanco mai. I panorami sono sempre emozionanti, ogni volta diversi per il diverso accumulo di neve, la diversa luce e la diversa compagnia.
Uno dei motivi per cui prediligo questa escursione quando accompagni i miei clienti è la sua flessibilità: posso adattarla in base alle persone che sono con me, decidere fino a dove spingerci e quando invece tornare indietro. Ho portato clienti in forma fino alla cima del Nuvolau mentre altre volte sono salita soltanto fino al rifugio Scoiattoli, per poi scendere in seggiovia. Ma anche solo facendo il tratto più breve la soddisfazione è grande! Un altro punto a suo favore è la presenza dei rifugi. A chi frequenta spesso la montagna sembrerà strano, ma per chi non è abituato avere un bagno a disposizione è fondamentale! Inoltre è quasi sempre un posto sicuro da rischio valanghe. Quando altrove non mi fido ad andare, qui sono più tranquilla (con le dovute accortezze!). Infine, cosa non trascurabile, permette a chi arriva dall'altro capo del mondo di vedere il meglio delle Dolomiti con relativamente poca fatica!
Ritengo quindi che questa sia la ciaspolata ideale per chi non è mai stato in Dolomiti (o le conosce poco), è in forma ma ha poca esperienza, e vuole in un giorno avere il meglio del meglio. Ciò non toglie che sia una magnifica esperienza anche per i più esperti, che potranno godere di una giornata non troppo impegnativa.
Lunghezza: 12 km
Dislivello: 750 m
Difficoltà: media
Tempo stimato: 5/6 ore
Quota minima: parcheggio, 1880 m
Quota massima: rifugio Nuvolau, 2575 m
Punti d'appoggio: rifugio Scoiattoli, rifugio Averau
Itinerario
Il punto di partenza per questa escursione è il parcheggio presso il rifugio Bai de Dones. Salendo da Cortina al Passo Falzarego, dopo circa 20 minuti di tornanti, troverete sulla sinistra molte bandiere e la foto delle Cinque Torri. Il parcheggio è ampio, ma nei weekend o durante le festività si riempie in fretta, meglio arrivare prima dell'apertura della seggiovia. Il parcheggio è gratuito (almeno per ora, nel 2026), e potrete bere un caffè e utilizzare il bagno del rifugio prima di indossare le ciaspole.
Con il ristorante davanti e il parcheggio alle spalle dovremo risalire i primi metri della pista da sci alla nostra sinistra, per puntare dritti verso il bosco. Questo sentiero è molto frequentato, perciò è sempre battuto, a meno che proprio non abbia nevicato qualche ora prima. Seguite quindi le tracce degli altri escursionisti che entrano nel bosco. Il sentiero è il numero 424, e troverete dei chiari segnali bianchi e rossi sugli alberi. In brevissimo tempo arriverete al lago de Dones, solo un piccolo stagno, ma molto suggestivo per il suo riflesso: dal lato dove ci troviamo possiamo vedere il monte Averau, che raggiungeremo, specchiarsi nell'acqua, mentre se giriamo attorno al lago vedremo la Tofana di Rozes riflessa.

Poco oltre troveremo un cartello segnavia e un bivio: ignoriamo il sentiero che scende (si ricongiunge alla statale, potrebbe essere un punto di partenza valido se il parcheggio della seggiovia è pieno) e proseguiamo dritti sul sentiero 425. Poco oltre potremmo trovare un altro bivio, non segnato, con un sentiero che punta dritto verso una ripida salita e uno che la aggira a sinistra. Spesso ho visto persone indecise in questo punto, ma scegliete quello che volete, si ricongiungeranno poco oltre!
Passiamo ora sotto alla cabinovia, ottimo punto panoramico per una foto alla Tofana. Iniziamo ora una salita più ripida, se avete gli alzatacchi sulle ciaspole è questo il momento di provarli! Il sentiero procede piacevolmente nel bosco, alternando qualche ripido strappo a tratti più dolci. Il bosco qui è magnifico, specialmente quando ricoperto di candida neve. Sapete distinguere il larice dall'abete e dal maestoso pino cembro?

Intorno ai 2050 metri il sentiero si immette in una strada più larga. Ci troviamo ora sulla carrozzabile che porta al rifugio Cinque Torri. Sì, avete capito bene: d'estate qui si può salire in auto! Seguiamo la strada in dolce pendenza fino al rifugio. Il primo "momento wow" della giornata lo abbiamo quando all'improvviso il bosco si apre, lasciando vedere il panorama davanti a noi. Qui è d'obbligo fare una pausa fotografica, e ammirare le guglie della Croda da Lago, il pianoro del Lastoi di Formin, la piramide dell'Antelao. Alle nostre spella si vede la Torre Grande, e aguzzando la vista si può già vedere la cima del Nuvolau! Fin qui ci vorrà circa 1 ora/1 ora e mezza.
Superato il rifugio Cinque Torri (chiuso in inverno) abbiamo due possibilità: una più veloce e una più suggestiva. La prima opzione consiste nel seguire la strada forestale (sentiero 437) che in circa 45 minuti porta al Rifugio Scoiattoli. Nonostante sia una strada forestale può presentare qualche insidia. Prestare attenzione in caso di rischio valanghe al pendio soprastante, che potrebbe scaricare. Inoltre in caso ci sia molta neve accumulata la strada potrebbe diventare un sottile sentiero che taglia il costone nevoso, un po' scomodo da percorrere con le ciaspole, e rischioso in caso di pericolo valanghe.
La seconda opzione prevede invece di passare in mezzo alle Torri. Questo sentiero è molto suggestivo, ma da evitare con rischio valanghe, o con grossi accumuli di neve. Anche in primavera è da evitare: in inverno sulle Torri si formano grosse stalattiti di ghiaccio, che non volete che si rompano proprio quando passate sotto! Lasciate stare anche se non avete dimestichezza con le ciaspole, ci sono un paio di punti che richiedono un po' di esperienza. Infine non è facile identificare il sentiero, perciò se non siete pratici della zona ve lo consiglio solo in caso ci sia già la traccia. Quindi se le condizioni sono buone, salite diretti verso la Torre Grande sopra di voi (indicazioni per palestra di roccia), e poi costeggiate le torri sul lato destro. Il panorama qui è grandioso, e il sentiero poesia. Dopo la salita a tornanti puntate direttamente verso il cuore delle Torri e, dopo aver superato un tratto breve ma molto ripido, vi infilate tra due di esse. Sbucati dall'altra parte proseguite sulla traccia fino al rifugio. Se la neve lo permette potete raggiungere il miglior punto panoramico sulle Torri, e vedere le baracche della guerra.
Io, quando possibile, scelgo di salire per il secondo percorso e scendere per il primo.
Raggiunto il rifugio Scoiattoli ci troviamo catapultati in un altro mondo: siamo ora nella Cortina del lusso e del piacere: la musica è alta, gli sciatori si fermano a bere spritz o bombardino, molti turisti salgono fin qui in seggiovia solo per una foto alle Torri. Il ristorante è comunque molto buono, ma vi sconsiglio di fermarvi a lungo se volete salire oltre!
Ora dobbiamo costeggiare la pista da sci, seguendo una strada che viene battuta apposta per escursionisti e sci alpinisti e porta in circa 45 minuti al rifugio Averau. Prestate comunque attenzione agli sciatori: alcuni vogliono provare l'emozione del "fuoripista" e sfrecciano sul sentiero riservato agli escursionisti.
Raggiunto il rifugio Averau si apre una vista nuova: abbiamo ora davanti la Marmolada e il Civetta. Alla sinistra del rifugio si vede un evidente scalino roccioso sormontato da un lungo pendio. Dobbiamo ora salire questo scalino e seguire il pendio fino alla sua cima. Questo ultimo tratto (circa 45 minuti) è davvero emozionante: l'Averau alle nostre spalle è magnifico, le Torri sembrano ora piccoline, e si può vedere il centro di Cortina e distinguere la sua chiesa dal tetto verde. Qui ci sono spesso molte tracce, scegliete quella che vi sembra più agevole e puntate alla cima. Non avvicinatevi troppo agli strapiombi sui lati, non sapete quanto è grande la cornice di neve! Gli ultimi metri per il rifugio, dove in estate ci sono circa 10 metri di spazio tra un dirupo e l'altro, possono diventare insidiosi con grossi accumuli di neve, trasformandosi in uno stretto ed espostissimo tratto. Se ha nevicato molto di recente o c'è rischio valanghe non fatevi tentare dalla vicinanza della meta: lasciate perdere.
L'arrivo al rifugio Nuvolau, nido d'aquila a 2575 metri, è davvero emozionante. La vista spazia a 360° e abbraccia tutte le Dolomiti più belle e famose: e sembra di essere in cima al mondo.
La discesa avviene sullo stesso percorso dell'andata.
Posso farlo in altre stagioni?
L'itinerario qui proposto è una ciaspolata, quindi il periodo migliore va da dicembre a marzo. Ovviamente ogni stagione è diversa, mi è capitato di fare questo percorso ad inizio maggio con le ciaspole o a fine gennaio senza. Valutate sempre le condizioni meteo e la quantità di neve prima di partire.
Potete percorrere questo sentiero in ogni stagione, con le dovute accortezze. Tuttavia in assenza di neve ci sono altri itinerari che ritengo migliori, soprattutto per la possibilità di compiere percorsi ad anello.
Per vedere le Cinque Torri e il Nuvolau in estate o autunno propongo tre diversi itinerari:
da passo Giau, meraviglioso, mediamente frequentato, di media difficoltà;
da passo Falzarego, più faticoso e impegnativo, meno frequentato;
da De Dones con percorso ad anello, il più noto, perfetto se volete saltare un pezzo usando la seggiovia.
Riguardo alla primavera (aprile-maggio) generalmente è percorribile, magari escludendo la salita al Nuvolau. Ricordate che la primavera è una stagione di valanghe, e bisogna prestare la massima attenzione. Raccomando comunque percorsi più a bassa quota.
I rifugi sono aperti circa da inizio giugno a fine settembre (tutti e 4) e da inizio dicembre a fine marzo (solo Scoiattoli e Averau).
Varianti
Oltre agli itinerari estivi citati prima, in inverno non ci sono altri sentieri sicuri per raggiungere le Torri. L'unica alternativa è percorrere interamente la carrabile che porta al rifugio Cinque Torri, ma credo non ne valga la pena.
La discesa per il sentiero 440 è sconsigliata, così come il sentiero 452 da Passo Giau (che vedo spesso percorrere, con orrore. Qualche anno fa è morta una persona su questo tratto, non rischiate!)
Invece una valida alternativa è di salire al rifugio Averau partendo dal rifugio Fedare (saltando però le Torri).
Mappa e tracciato

Se volete una mappa cartacea consiglio la Tabacco 003, Cortina. Tuttavia suggerisco una buona app su cellulare con tracciato gpx.
Con la guida
Perché fare questo percorso con la guida se hai già tutte le informazioni?
Innanzitutto se non hai dimestichezza con l'ambiente innevato, se non sai valutare il rischio valanghe, non conosci il territorio e non hai mai indossato le ciaspole ti sconsiglio di avventurarti sulla neve da solo. La montagna in inverno è pericolosa e un errore può essere fatale. Durante il periodo invernale i soccorsi in montagna sono molti, la conoscenza dell'ambiente e il rispetto dei propri limiti vengono sempre più trascurati, perciò anche pensare "seguo gli altri" non ti mette al sicuro. Invece una guida è esperta del territorio e ti guiderà in sicurezza su questo o altri itinerari in base alle condizioni del momento e alla tua preparazione. Se dovesse ritenere pericoloso questo percorso te ne proporrà uno alternativo, così da non perdere la giornata!
Inoltre la guida potrà accompagnarti oltre al semplice ammirare il paesaggio: potrà mostrati, insegnarti e spiegarti quello che ci circonda. Che montagna è quella? Che animali vivono nel bosco? Perché le Dolomiti sono speciali? La guida risponderà alle tue domande e ti farà scoprire la storia e le peculiarità del luogo. In questo modo la tua giornata in Dolomiti non sarà solo una camminata sulla neve ma una vera esperienza che ricorderai per sempre.
La guida ti aiuterà nella scelta dell'attrezzatura, e potrà noleggiarti le ciaspole e i bastoncini, consigliarti su dove eventualmente noleggiare scarponi da trekking e abbigliamento. Per determinate località offro un servizio di trasporto dall'hotel. Così non dovrai pensare a guidare, al percorso né all'attrezzatura, e potrai goderti la giornata senza pensieri!
Per prenotare questa o altre escursioni con me visita la pagina ESCURSIONI SU MISURA.

Disclaimer
Questo post è stato scritto secondo la mia personale esperienza in montagna.
Potete utilizzare le informazioni riportate e il tracciato gpx a vostro rischio, non mi assumo responsabilità.
Ricordatevi che la montagna non perdona. Prima di partire da soli studiate attentamente il percorso, verificate le condizioni meteo e di innevamento, procuratevi attrezzatura e abbigliamento adeguati.
Se non siete esperti non andate da soli, ma contattate una guida.



















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