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Rifugio Città di Carpi

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 5 min
ciaspolata rifugio città di carpi

I Cadini di Misurina sono famosi, soprattutto all'estero, per il bellissimo View Point raggiungibile dal rifugio Auronzo. Ho sentito molti miei clienti stranieri pensare che "Cadini di Misurina View Point" fosse solo il nome del punto panoramico, senza rendersi conto che quello spettacolare insieme di guglie e campanili è il gruppo montuoso dei Cadini. Qui si possono percorrere meravigliose escursioni vie ferrate, che ti portano quasi a toccare queste spettacolari formazioni rocciose. In inverno non è possibile addentrarsi troppo (almeno non con semplice dotazione escursionistica), e il modo migliore per ammirare i Cadini è proprio questa facile escursione.

E' una ciaspolata perfetta anche per principianti, quasi sempre battuta, e a basso rischio valanghe (non serve ripetere che con rischio 4 o 5 si sta a casa, vero?). Il rifugio è aperto nei weekend d'inverno, e vi accoglierà con gustosi piatti della tradizione.

Si può suddividere l'escursione in due pari: la prima parte è piuttosto ripida e porta da Misurina al rifugio Col de Varda, in cima alla pista da sci. La seconda parte che porta fino al rifugio presenta una prima parte in discesa e una seconda in dolce salita. Chi volesse rendere questa escursione più facile può optare per salire in seggiovia fino al Col de Varda, per poi percorrere solo il secondo tratto.


Lunghezza: 11 km

Dislivello: 500 m

Difficoltà: media

Tempo stimato: 4 ore

Quota minima: Misurina, 1750 m

Quota massima: rifugio Città di Carpi, 2100 m

Punti d'appoggio: rifugio col de Varda, rifugio Città di Carpi



Itinerario

La partenza è da Misurina, dove parte la seggiovia che porta al Col de Varda e arriva la pista da sci. Purtroppo trovare parcheggio gratuito è impossibile: il parcheggio della seggiovia è riservato agi sciatori, quindi dovrete lasciare l'auto dalla parte opposta del lago in uno dei parcheggi a pagamento. La maggior parte dei bar e ristoranti è chiusa in inverno, a meno che non siano le vacanze di Natale, quindi è difficile trovare un caffè prima della partenza. In inverno il lago è spesso ghiacciato, e potrete camminarci sopra!

ciaspolata rifugio città di carpi

Superate l'edificio giallo, che non è un hotel come molti pensano, ma l'istituto Pio XII, una casa di cura per i bambini asmatici. Nato nel 1896 come Grand Hotel Misurina, ha accolto nel 1900 il suo primo ospite: niente meno che la regina Margherita di Savoia. Nel 1949 è stato acquistato dalla diocesi di Parma, che lo ha destinato a diagnosticare e curare le malattie respiratorie infantili. Purtroppo nel 2022 l'istituto ha chiuso definitivamente, a causa del sempre minor numero di pazienti (oggi la conoscenza medica ha permesso di curare questa malattia con i farmaci, piuttosto che con soggiorni in montagna).

Dal parcheggio della seggiovia prendete il sentiero 120A, troverete i cartelli che indicano già la meta della giornata. Dopo un primo tornante troverete una bella chiesetta, con vista stupenda sul lago ghiacciato e sul Cristallo. La strada estiva percorre per lunghi tratti la pista da sci, cosa che in inverno non è possibile fare. Dovrete quindi restare sulla strada ancora per qualche tornante, per poi abbandonarla e salire sempre sotto alla seggiovia. Il percorso è sempre battuto e segnalato, quindi non potete sbagliare. Questo tratto è abbastanza ripido, e forse non bellissimo in quanto siete sotto alla seggiovia in funzione, comunque è anche abbastanza breve: dovrete superare circa 150 metri di dislivello, poi troverete di nuovo la strada forestale numero 120, e potrete proseguire su quella.

Ancora un po' di salita e raggiungerete il bivio per il rifugio Col de Varda. Potete salire al rifugio se volete prendere un caffè (ci vorranno circa 10 minuti), altrimenti proseguite dritti. Una breve discesa vi porta fuori dal bosco, per una prima fantastica sorpresa: una vista grandiosa si apre davanti a voi! Il Sorapiss è inconfondibile e imponente, mentre alla sua sinistra si vede l'Antelao (difficile riconoscerlo da questo lato!) e tutte le Marmarole.

Dopo una pausa foto obbligatoria proseguite sulla strada, ora in leggera discesa. Poco prima di rientrare nel bosco è curioso vedere un palo con il segno della quantità di neve raggiunta negli anni passati, nel 2020 era davvero tanta! La strada continua a salire dolcemente nel bosco fino ad un bivio: a destra si scende a malga Maraia e a San Marco, nel fondovalle, mentre voi proseguite dritti. Non dimenticatevi di girarvi ogni tanto per ammirare le guglie dei Cadini alle vostre spalle!

Ancora un po' di salita e sarete a Forcella Maraia e al rifugio. La vista qui è grandiosa, oltre al Sorapiss, le Marmarole e i Cadini ora si vede anche la la Croda dei Toni.

Il rientro avviene sullo stesso percorso.


Posso farlo in altre stagioni?

Certo, il rifugio è aperto d'estate e il sentiero è molto bello e molto frequentato. In estate ci sono tantissime possibilità di escursioni meravigliose sui Cadini di Misurina, per esempio l'anello di Forcella della Neve, una delle mie preferite!

In autunno questo percorso è magnifico grazie ai larici che si tingono di giallo e arancione.


Varianti

Il rifugio può essere raggiunto anche da San Marco o dalla Val Marzon, entrambi gli itinerari sono molto più lunghi di quello qui proposto.

Se non c'è troppa neve è possibile rientrare per un sentiero diverso. Tornate al bivio per malga Maraia e scendete verso quest'ultima. Dopo circa 10 minuti, in località Cianpiete, troverete a destra il sentiero 120 B, che con qualche sali scendi vi riporterà a Misurina. Qui non siete più su una strada forestale, ma su un sentierino in mezzo al bosco, raramente battuto da altri escursionisti. Consiglio di avere una traccia gpx. Il panorama è meno vario, in quanto si è sempre immersi nel bosco, ma è bello avere la possibilità di percorrere un itinerario diverso per la discesa.


Mappa e tracciato

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Se volete una mappa cartacea consiglio la mappa Tabacco 17, Dolomiti di Auronzo, oppure la numero 10, Dolomiti di Sesto. Tuttavia suggerisco una buona app su cellulare con tracciato gpx.




Con la guida

Perché fare questo percorso con la guida se hai già tutte le informazioni?

Innanzitutto se non hai dimestichezza con l'ambiente innevato, se non sai valutare il rischio valanghe, non conosci il territorio e non hai mai indossato le ciaspole ti sconsiglio di avventurarti sulla neve da solo. La montagna in inverno è pericolosa e un errore può essere fatale. Durante il periodo invernale i soccorsi in montagna sono molti, la conoscenza dell'ambiente e il rispetto dei propri limiti vengono sempre più trascurati, perciò anche pensare "seguo gli altri" non ti mette al sicuro. Invece una guida è esperta del territorio e ti guiderà in sicurezza su questo o altri itinerari in base alle condizioni del momento e alla tua preparazione. Se dovesse ritenere pericoloso questo percorso te ne proporrà uno alternativo, così da non perdere la giornata!

Inoltre la guida potrà accompagnarti oltre al semplice ammirare il paesaggio: potrà mostrati, insegnarti e spiegarti quello che ci circonda. Che montagna è quella? Che animali vivono nel bosco? Perché le Dolomiti sono speciali? La guida risponderà alle tue domande e ti farà scoprire la storia e le peculiarità del luogo. In questo modo la tua giornata in Dolomiti non sarà solo una camminata sulla neve ma una vera esperienza che ricorderai per sempre.

La guida ti aiuterà nella scelta dell'attrezzatura, e potrà noleggiarti le ciaspole e i bastoncini, consigliarti su dove eventualmente noleggiare scarponi da trekking e abbigliamento. Per determinate località offro un servizio di trasporto dall'hotel. Così non dovrai pensare a guidare, al percorso né all'attrezzatura, e potrai goderti la giornata senza pensieri!

Per prenotare questa o altre escursioni con me visita la pagina ESCURSIONI SU MISURA.

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Disclaimer

Questo post è stato scritto secondo la mia personale esperienza in montagna.

Potete utilizzare le informazioni riportate e il tracciato gpx a vostro rischio, non mi assumo responsabilità.

Ricordatevi che la montagna non perdona. Prima di partire da soli studiate attentamente il percorso, verificate le condizioni meteo e di innevamento, procuratevi attrezzatura e abbigliamento adeguati.

Se non siete esperti non andate da soli, ma contattate una guida.

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