top of page

Rifugio Su'n Paradis

ciaspolata al rifugio su'n paradis

Il rifugio Su'n Paradis è un ristoro sulle piste da sci, nel comprensorio del Civetta. Per la bellezza del panorama che lo circonda si è meritato questo nome: Su'n Paradis (si legge come si scrive, non come se fosse inglese) in dialetto zoldano significa "su in paradiso". Da qui la mole del Civetta è davvero impressionante, sembra di poterlo toccare! Si possono ammirare tutte le sue torri e forcelle, distinguere la via normale, e nelle notti estive si vede brillare il lumicino del rifugio Torrani, pochi metri sotto la vetta.

Questa ciaspolata, così come la descriverò di seguito, è il percorso che prediligo per le ciaspolate notturne con cena in rifugio che organizzo insieme ai gestori. Non è l'unico sentiero per raggiungere il rifugio, ma per me è il più bello. Inoltre è quello che permette di evitare il più possibile le piste da sci.

Questa ciaspolata non è né lunga né difficile, adatta ai principianti. Un po' ripida nel tratto finale, tuttavia è quasi sempre battuta, e non presenta rischio valanghe. Perfetta per una giornata tranquilla e un pranzo sulla splendida terrazza del rifugio!


Lunghezza: 8 km

Dislivello: 500 m

Difficoltà: facile

Tempo stimato: 4/5 ore

Quota minima: Pecol, 1400 m

Quota massima: rifugio Su'n Paradis, 1862 m

Punti d'appoggio: baita al Casot, rifugio Su'n Paradis, ristoro da Bepi



Itinerario

Partiamo da Pecol, in Val di Zoldo, dall'ampio parcheggio delle piste da sci. Se venite qui in un weekend di bel tempo potreste trovare il parcheggio già pieno alle 8.30! Il parcheggio ad oggi (2026) è gratuito, se gli impianti sono aperti trovate dei bagni pubblici e un bar.

Per evitare di camminare per il primo tratto sulla pista dovete tornare in centro al paese per dove siete arrivati: quindi dal parcheggio scendete la discesa fino al ponte, poi girate a sinistra passando a fianco del ristorante la Stube, passate vicino alla chiesa di Pecol e girate a sinistra per attraversare un altro ponte, e dopo una piccola salita sarete ad un altro parcheggio proprio davanti alla pista da sci. In realtà potreste anche parcheggiare direttamente qui, però spesso è pieno, perché utilizzato da chi lavora sulle piste da sci. Ora dovrete attraversare la pista: prestate molta attenzione, date sempre la precedenza agli sciatori, e passate in fretta. Attraversate tra la casa che si trova in mezzo alla pista e la seggiovia, fino a raggiungere il bosco. Salite a bordo pista per una ventina di metri, poi troverete una strada forestale che continua tra gli alberi, con indicazioni per la baita Civetta al Casot. Proseguite per questa bella strada nel bosco, fino a raggiungere un bivio. Qui potete scegliere il percorso che preferite, entrambi vi porteranno al Casot: quello di sinistra è più corto e ripido, quello di destra più lungo e dolce. Io di solito salgo da quello lungo e scendo da quello corto, quindi vado a destra (sentiero 587). Si continua a salire dolcemente nel bosco, ogni tanto la vista si apre sul Civetta, davanti a noi, o sul Pelmo, dietro di noi. In corrispondenza di una casa dell'acquedotto sporgetevi a guardare dal lato destro della strada: vedrete una bella cascata che si getta in una pozza.

ciaspolata al rifugio su'n paradis

Arriverete al Casot dopo circa un'ora dalla partenza, il momento giusto per una pausa caffè!

Proseguiamo per un tratto a bordo pista. Proprio sotto la seggiovia c'è un'ampia aera non spalata dove si può camminare tranquillamente. Bisogna percorrere tutto il tratto di pista più dolce, fino a raggiungere la base della parte più ripida, proprio dove la pista di divide in Grava destra e Grava sinistra. Qui troverete, alla vostra destra, un sentierino che lascia la pista per entrare nel bosco (sentiero 586). Prestate attenzione in questo tratto: nonostante sia vietato molti sciatori usano questo sentiero come fuori pista. Se da una parte questo ci obbliga a prestare molta attenzione a chi scende, dall'altro ci viene comodo perché significa che il sentiero è sempre tracciato, senza il rischio di perdersi nel bosco! Il primo tratto di sentiero è ancora dolce, poi inizia l'ultima ripida salita. Non mollate, manca poco, è ora di usare gli alzatacchi! Dopo circa 10 minuti di ripida salita arriverete in un punto dove il sentiero prosegue dritto, mentre le tracce degli sciatori arrivano da sinistra. Ignorate il sentiero (che prosegue fino a forcella Grava) e seguite la tracce. In breve raggiungerete una radura, con vista magnifica sul Civetta, e un piccolo ricovero dei pastori addossato ad un masso.

ciaspolata al rifugio su'n paradis

Seguite sempre le tracce fino a tornare di nuovo sulla pista da sci. Per l'ultimo tratto di salita seguite le tracce delle motoslitte, che con un'ampia curva vi porteranno direttamente davanti alla terrazza del rifugio Su'n Paradis. E' ora di un buon pranzo!

Per la discesa andate dietro il rifugio, proprio sotto alla seggiovia c'è un sentiero che scende. Attenzione: se ci sono tracce di sciatori che proseguono sotto alla seggiovia NON seguitele, o vi ritroverete in cima ad un alto salto di roccia (sì, gli sciatori lo saltano!). Questo tratto non è facile da individuare se non è già passato qualcuno. Se non siete sicuri tornate indietro e scendete per un breve tratto a bordo pista. Inoltre lo sconsiglio con tanta neve fresca. Un paio di stratti e ripidi tornanti ci fanno perdere quota in fretta, fino a raggiungere una strada forestale, utilizzata dalle motoslitte, che con un piacevole tratto pianeggiante porta al pian del Crep. Prima di raggiungere il ristoro Da Bepi prendete il sentiero che scende nel bosco. Dovete stare tra la pista Casot e la Lendina. Anche qui non è facile individuare il sentiero, specialmente se non è battuto, consiglio di avere la traccia gpx. In estate è usato come sentiero di downhill dalle biciclette, ed è segnato con del nastro di plastica legato agli alberi. Questo è un tratto molto bello, che con stretti tornanti nel bosco ci riporta al Casot. Da qui possiamo scegliere di prendere il sentiero che non abbiamo fatto all'andata, fino a tornare al paese.



Posso farlo in altre stagioni?

Questo sentiero può essere fatto in ogni stagione. Quando le piste sono chiuse non c'è più il problema degli sciatori, ma di conseguenza saranno chiusi anche i rifugi.

In estate i rifugi sono generalmente aperti da metà giugno a metà settembre (quando è aperta la cabinovia). Inoltre è anche possibile salire e scendere comodamente per la pista da sci.

In primavera è generalmente sicuro percorrere questo sentiero. La pista davanti al rifugio Su'n Paradis in maggio è ricoperta di bucaneve!

Anche in autunno è un'ottima scelta: il sentiero tra Pecol e il Casot è uno dei posti più belli di tutte le Dolomiti per ammirare il foliage. I colori dorati dei larici vi lasceranno senza fiato.


Varianti

In inverno ci sono alcune possibilità alternative.

Se il sentiero di discesa nel bosco risulta troppo innevato o difficile da individuare potete proseguire fino al ristoro da Bepi e dirigervi all'inizio dello skilift per il campetto. Proprio dietro la partenza del gancetto c'è una strada forestale che scende (raramente battuta). Questa strada però vi costringe ad attraversare la pista Lendina, quindi non ve lo consiglio, a meno che la pista non sia chiusa.

Un sentiero totalmente diverso, che si può usare sia in salita che in discesa, è il seguente: dal parcheggio degli impianti andate a sinistra, cioè dalla parte opposta rispetto alla descrizione precedente. In fondo al parcheggio troverete una strada bianca, seguitela per qualche centinaio di metri, poi al bivio prendete a destra (indicazioni per baita Cristelin). La strada sale con molti tornanti fino alla baita Cristelin, e da lì al Pian del Crep. Da qui potete proseguire fino al Paradis sul sentiero descritto prima per la discesa.

Questo anello può essere percorso anche in senso inverso.

Altre possibilità per raggiungere il rifugio sono dal ristorante La Palma o dal paese di Chiesa. Ma essendo punti di partenza troppo distanti da Pecol non li descriverò in questa scheda.


Mappa e tracciato

ciaspolata al rifugio su'n paradis

Se volete una mappa cartacea consiglio la Tabacco 025, Dolomiti di Zoldo. Tuttavia suggerisco una buona app su cellulare con tracciato gpx.




Con la guida

Perché fare questo percorso con la guida se hai già tutte le informazioni?

Innanzitutto se non hai dimestichezza con l'ambiente innevato, se non sai valutare il rischio valanghe, non conosci il territorio e non hai mai indossato le ciaspole ti sconsiglio di avventurarti sulla neve da solo. La montagna in inverno è pericolosa e un errore può essere fatale. Durante il periodo invernale i soccorsi in montagna sono molti, la conoscenza dell'ambiente e il rispetto dei propri limiti vengono sempre più trascurati, perciò anche pensare "seguo gli altri" non ti mette al sicuro. Invece una guida è esperta del territorio e ti guiderà in sicurezza su questo o altri itinerari in base alle condizioni del momento e alla tua preparazione. Se dovesse ritenere pericoloso questo percorso te ne proporrà uno alternativo, così da non perdere la giornata!

Inoltre la guida potrà accompagnarti oltre al semplice ammirare il paesaggio: potrà mostrati, insegnarti e spiegarti quello che ci circonda. Che montagna è quella? Che animali vivono nel bosco? Perché le Dolomiti sono speciali? La guida risponderà alle tue domande e ti farà scoprire la storia e le peculiarità del luogo. In questo modo la tua giornata in Dolomiti non sarà solo una camminata sulla neve ma una vera esperienza che ricorderai per sempre.

La guida ti aiuterà nella scelta dell'attrezzatura, e potrà noleggiarti le ciaspole e i bastoncini, consigliarti su dove eventualmente noleggiare scarponi da trekking e abbigliamento. Per determinate località offro un servizio di trasporto dall'hotel. Così non dovrai pensare a guidare, al percorso né all'attrezzatura, e potrai goderti la giornata senza pensieri!

Per prenotare questa o altre escursioni con me visita la pagina ESCURSIONI SU MISURA.

ciaspolata al rifugio su'n paradis

Disclaimer

Questo post è stato scritto secondo la mia personale esperienza in montagna.

Potete utilizzare le informazioni riportate e il tracciato gpx a vostro rischio, non mi assumo responsabilità.

Ricordatevi che la montagna non perdona. Prima di partire da soli studiate attentamente il percorso, verificate le condizioni meteo e di innevamento, procuratevi attrezzatura e abbigliamento adeguati.

Se non siete esperti non andate da soli, ma contattate una guida.

ciaspolata al rifugio su'n paradis

Post recenti

Mostra tutti
bottom of page